Riflessologia e disturbi ATM

11.12.2025


Nel lavoro in Studio spesso si è riscontrata nel cliente una problematica particolare, quella della presenza di Acufeni ricorrenti.

Ad una prima osservazione delle persone, a livello sia visivo che pratico, riflessologicamente parlando, emergono alcuni aspetti di particolare interesse, e precisamente la presenza associata o perlomeno molto spesso coincidente, di problematiche di vista, postura e acufeni.

L'acufene si manifesta con la percezione di un rumore, solitamente ronzio, fischio, fruscio o un sibilo, percepito nelle orecchie in assenza di uno stimolo acustico esterno. Il suono, debole o forte, continuo o intermittente, può essere percepito da un orecchio ( detto acufene unilaterale) oppure da entrambe le orecchie (acufene bilaterale).

Sappiamo che esiste ed è presente in letteratura, una forte correlazione tra la vista, problemi di masticazione, deglutizione, postura e acufeni. Nello specifico possiamo rilevare una serie di concause presenti le quali, in sinergia concorrono a creare un quadro disarmonico globale all'interno di un unico sistema.

L' Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) unisce le ossa temporali del cranio con l'osso mandibolare ed è spesso soggetta a disfunzioni che possono poi sfociare e dare origine a mal di testa, dolori cervicali, mal di schiena, acufeni etc..

Le cause, molteplici, possono comprendere sollecitazioni eccessive durante la masticazione, eccessi di tensione e spasmi della mandibola in seguito a stress, bruxismo, traumi ( un esempio è il colpo di frusta), cattiva disposizione e collocazione dei denti con evidente malocclusione dentale etc….

Variazioni nella postura della persona a seguito di tensioni a carico dei muscoli masticatori coinvolgono l' intera catena muscolare, le quali poi si distribuiscono lungo l' asse verticale della colonna, dall' occipite ai piedi.

Questa tensione muscolare, con anomalo posizionamento della mandibola puo' generare come risultato stress a livello del sistema nervoso locale (es Nervo Trigemino o Facciale), e determinare successivamente eventuali problemi alla vista, acufeni (fischi o ronzii alle orecchie) e riduzione dell'udito (ipoacusia). Al contrario, problemi alla vista possono indurre alterazioni posturali di compensazione con asimmetrie dell'apparato muscolo-scheletrico (es. posizione anomala della testa (PAC) per adattamento visivo - con una deviazione della mandibola e formazione di stress asimmetrico sull' articolazione.

La Reflessologia Plantare – escludendo cause meccaniche o di altra origine patologica (di competenza del medico curante o specialista) si pone come un ottima metodica nel consentire un graduale rispristino della funzionalità dell' insieme. Si è riscontrato un alleggerimento della tensione muscolare a piu' livelli, nella zona temporomandibolare, con un graduale riequilibrio della posizione del collo, delle spalle e generalmente un riequilibrio nella Postura.

Reflessologicamente, dal punto di vista tattile, sono messe in evidenza le zone rilesse del capo, del Mastoide, i punti riflessi dello SCM, Orecchio interno. Come reazioni alla sessione riflessologica la persona riferisce di percepire una sensazione molto sottile, pulsazioni o zona rigonfia in ambito dell' ATM ed orecchio ( zona locale)

La riduzione di tensioni a livello dei muscoli suboccipitali, del collo in generis, della mandibola hanno avuto come azione secondaria anche una decompressione a livello dell' Articolazione temporomandibolare conducendo ad una remissione del livello di fruscio e tintinnio degli acufeni.

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